“Tutto o….. NADA” dal 22 al 27 Maggio 2012 a Roma

“Tutto o….. NADA” dal 22 al 27 Maggio 2012 a Roma

AL TEATRO DUE ROMA dal 22 al 27 Maggio 2012 ( suggestivo teatro nei pressi di Piazza di Spagna)
Vicolo dei due macelli, 37 – Roma Info: 06.6788259 / 393.9673890 / 338.8601331

“Tutto o….. NADA” scritto e diretto da Barbara AMODIO

laura-bennati-3NOTE DI REGIA…
Spettacolo che vive e respira sulle note delle canzoni di NADA… come filo conduttore di un travaglio umano, che si dipana sulla ragnatela del tempo! Ricerca di sé, composizione e decomposizione dell’anima, scoperta del corpo, o meglio, riscoperta del corpo…
Percorso ad ostacoli per la conquista di un’identità, di un amore, di una madre…
Cantare, parlare, pensare, raccontare, per spogliarsi di quel pesante cappotto che invalida la libertà di essere…. ed essere liberi!
Pensare, comporre parole, ascoltare suoni, custodire segreti, catturare immagini, domare l’istinto,laura-bennati vestirsi, svestirsi, mangiare, vibrare, ballare…..sentire il corpo, ma non sentirlo solo in quanto lo si possiede, sentirlo un abito che circoscrive e contiene l’anima, sentirlo invece essere reale, vera carne, vero fuoco…niente morale.. niente divieti … niente più restrizioni. .spogliarsi della pelle e accadere…diventare corpo…
E i pensieri cominciano a viaggiare senza ordine, disegnando labirinti sul soffitto dell’insonnia …e come per magia o per puro rituale di un abitudine, il giorno appare in un lampo, prigioniero di un tempo rassegnato alle ore ingenuamente…
ornella-amodio-4E Tutto torna senza forma….
Sogno…realtà
Bene..male
canto ..anima….tutto e niente…..tutto o nada!!

con
ORNELLA AMODIO
Laura BENNATI
scritto e diretto da BARBARA AMODIO
GIANLUIGI FARINA (pianoforte)
FEDERICO ANGELACCIO (batteria)
PIERO DUCROS D’ANDRIA (basso)
ARMANDO SERAFINI (chitarra)
direzione musicale Gianluigi Farina
direttore di palcoscenico Antonio BARTALOTTA
promozione Giovanni LOSARDO
fonico David BARITTONI
distribuzione Antonella PALLADINO
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Tutto o….. Nada

Recensione a cura di Stefano Coletta

Il tema del doppio inanella la produzione discografica della Nada adulta e proprio il cognome della cantante toscana, Malanima, racchiude per metafora il percorso intrapreso con coraggio dall’artista e dalla donna per giungere ad un’espressione di autenticità.
Questo iter creativo e psicoanalitico è stato ripreso e riadattato nello spettacolo teatrale “tutto o… NADA”, in cartellone al Teatro Due di Roma dal 22 al 27 maggio, dalla regista Barbara Amodio.
Protagonista un’esordiente, Ornella Amodio, le cui vocalità, corporeità, ben si sposano con Nada.
Tutto ha inizio nella stasi, nell’abbandono posturale, per continuare a viaggiare sul limite del precipizio, lungo un itinerario borderline, su un’accorata invocazione a una madre, assente nell’affettività manuale, perchè riconsegni un corpo alla figlia, un ordine.
Timbrica interessante quella di Ornella Amodio che in un’ora e mezza di spettacolo si muove in scena cantando, recitando senza pausa.
In un’atmosfera noir, quasi una spietata detection dell’anima, si assiste a un’epifania che non averrà mai. Come se il dualismo pernicioso della donna-artista non potesse mai giungere a un’identità univoca ma, al traguardo ad attenderla resti inesorabilmente soltanto la consapevolezza di un bipolarismo emotivo, unico ingrediente di cui sa nutrirsi il suo essere.
E’ un tema fortemente attuale quello dell’ambivalenza individuale ma anche sociale, il mood che Nada urla, suggerisce, evoca e che la Amodio restituisce nella mimesi del disturbo con delle belle capacità artistiche. Un disincanto armonico, mai la banalità del male ma un’esplorazione raccontata con profondità.
Apprezzabile la costruzione del doppio, dal gioco di voci che si rincorrono lungo il testo, e ben funziona l’intreccio tra Nada e la sua malanima, sottilmente interpretata, come in punta di piedi, da Laura Bennati.
Il picco più empatico giunge a metà spettacolo quando Nada-Amodio si appella alla luna, mutevole come il suo Se. E’ lì che avviene la condensazione di tutti i registri umani e finanche bestiali, dalla rabbia all’ironia, sempre a un passo dalla perdita del controllo.
Un allestimento intelligente, impegnativo ma che fa riflettere. C’è urgenza di messaggio come questo.
Bravi anche i musicisti che dal vivo ben supportano la prestazione di Ornella Amodio.